XAMVOLO-Soul-Revolution

XamVolo ha 23 anni, è inglese ed è uno dei talenti più incredibili che mi sia capitato di incrociare nella musica contemporanea.
Un impressionista musicale che si muove tra neo soul, jazz e pop con maestria.
Il suo debutto assoluto è del 2016 e da allora ha catturato la mia attenzione.

Allora fu “Down” che mi fece raddrizzare le antenne.
La conferma, poco dopo, con “Old Soul”.
Poi arrivò “Feels Good” e la bellissima sorpresa del campione di Thelonious Monk.

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Un Ep per fare il punto della situazione e prendere il tempo necessario per coagulare un album di debutto con il meglio di quanto composto fino ad ora.

XamVolo – il disco

L’immagine che ha iniziato qualche mese fa a circolare su internet è di caratura superiore: oro, nero e rosso sono l’universo cromatico in cui è immerso “All The Sweetness On The Surface”.
Che è un disco bellissimo.

XamVolo ArtworkAlcune persone percorrerebbero molta strada per raggiungere le cose che vogliono, ma ogni volta nella quale si rende disponibile un’opzione più semplice, la maggior parte delle persone preferisce la scorciatoia, anche se ci si deve accontentare un po’. 
Questo album è incentrato sulla natura dei nostri desideri. Quando a qualcuno viene raccontato di questo miele nero – di un modo semplice per ottenere tutto ciò che hanno sempre desiderato – di sicuro accendi la loro curiosità, ed è questo il racconto del disco.

Lui è stato accostato contemporaneamente a nomi quali Frank Ocean e Leon Bridges (giusto per dare qualche etichetta, confondere e farci pensare leggendo che qualcuno avesse bevuto un po’ troppo vista la distanza che intercorre da sempre fra questi due nomi).
Personalmente, dovessi essere costretto a dare dei riferimenti in merito mi concentrerei sui colori di John Legend.

Quello che importa è la musica.

E in “All The Sweetness Under The Surface” ce n’è tantissima, tutta di caratura superiore.
Trattandosi di un debutto si riprendono alcuni capitoli della storia quali ‘Old Soul’ e ‘Feeling Good’ per poterli rilanciare accanto a ‘Lose Love’ dalle tinte neo soul e jazz che provoca con un messaggio diretto: cosa hai da perdere quando devi ancora dimostrare tutto?
E anche quando i suoni diventano più densi, come in ‘Below’ o nella più elettronica ‘Alive’ o ancora in ‘Sudden’ è difficile distrarsi.

Ecco, quello che impressiona e che secondo me deve attirare la nostra attenzione qui è come si possa essere contemporanei (e anche estremamente fighi) senza rinnegare nulla della storia musicale legata agli ascolti che hanno formato un artista e allo stesso tempo essere figlio del proprio tempo: fra organico ed elettronico con la giusta misura e con un gusto decisamente al di sopra dello standard.

Un nome da tenere a portata di mano che ci regala momenti di musica black contemporanea che difficilmente ci dimenticheremo.

XamVolo – la title track scomposta

C’è, alla fine, un tocco di genio (o, più semplicemente un’idea divertente).

Si tratta della title track nascosta nella quale “dialogano” uno XamVolo prima dell’esperienza dell’album con uno XamVolo dopo la medesima esperienza.

Per scoprirla si devono suonare contemporaneamente l’Intro e l’Outro dell’album: All The Sweetness disposta sopra The Surface.