Nove 04 2019 Soul (R)Evolution su Radio Milano International New Vibes è on demand:

 

Nove 04 2019 Soul (R)Evolution #playlist

Lion Babe – Western World feat. Raekwon

Khalid – Don’t Pretend feat. SAFE

Honne – Crying Over You

Louis Baker – The People

Tay Iwar – Sidelines

Bathe – Kimmi

Duckwrth – UNSTATUS QUO

Devon Gilfillian – Get Out And Get It

Anderson .Paak – Make It Better feat. Smokey Robinson

Etta Bond – More Than A Lover feat. SiR

Bazzi – Caught In The Fire

11:11 – All Year

Aamir – More Time

Spree Wilson – Evergreen feat. Jace

Rasharn Powell – Warm In These Blue Jeans

Cautious Clay – Sidewinder

The O’Jays – Stand Up (Show Love)

Nove 04 2019 Soul (R)Evolution #bonustrack

Questa settimana, fra le tante, una traccia non è potuta entrare nel tempo di Soul (R)Evolution.

Ne approfitto per metterla qui, intanto, poi vediamo una delle prossime volte.

Il disco di Shafiq Husayn si intitola ‘The Loop’ e ha dentro un sacco di cose.
Per iniziare a sortire l’effetto-wow basta la lista degli ospiti che comprende fra gli altri Erykah Badu, Hyatus Kayote, Anderson .Paak, Coultrain, Robert Glasper, Bilal, Flying Lotus… insomma tanta della “gente per bene” che “piace alla gente che piace”, in fila in un solo posto a Los Angeles.
Come se fosse la festa più interessante e chiacchierata cui è obbligatorio partecipare.

Sono diciassette tracce, tantissime, ecco forse troppe da ascoltare tutte di seguito.
Già, perché ‘The Loop’ funziona (te lo dico in tutta onestà) se preso a piccole dosi e in questo caso funziona anche bene.

La traccia che avrebbe dovuto esserci, alla radio, è ‘Cycles’ con Hyatus Kayote.
Che non è di quelle fatte “strane apposta”.
Perché il fatto di trovarsi di fronte a un sacco di gente bravissima, virtuosa, che fa cose tecnicamente difficilissime, è normale in ‘The Loop’ visti gli artisti coinvolti, ma pochi di questi virtuosi si sono messi al servizio dell’ascoltatore, più spesso si sono messi a giocare a chi è più virtuoso, a giocare a “suonarsi addosso”, che forse andrà bene per altre persone che suonano ma decisamente meno per le persone che ascoltano – e che sono quelle che interessano me.
Certo, se sei un musicista andrai in brodo di giuggiole nell’ascoltare ‘The Loop’ e cimentarti in quel che ti mostra Shafiq Husayn, ma se non lo sei il gioco è diverso e ci sono altre regole.

Insomma, non è detto che “se è epico è bello” (Kamasi Washington dovrebbe insegnare), ma ci sono alcune pagine che hanno la luce della meraviglia.
Una è, appunto, Cycles.