Tyler the Creator Igor

Tyler, the Creator ha distribuito il suo quinto disco.

Lui non è mai stato uno di quelli che ci ha abituati alle strutture classiche delle canzoni, ha sempre scelto altri percorsi, strade diverse per esprimersi.
E, a dirla tutta, non ci è sempre riuscito bene.

Questa volta decide di cambiare – di nuovo – rotta.

Tyler, the Creator con Igor sembra vestire i panni del Minotauro che ti spia dentro il suo labirinto. Un labirinto che si trasforma, che muta, che ti accompagna in un viaggio.

La richiesta, legittima e secondo me fondamentale, che ha fatto Tyler, the Creator alla viglia della pubblicazione di ‘Igor’ attraverso un post su Instagram è quella di prendere questo disco e non aspettarsi nulla.

Tyler the creator insta post

Accendere, premere PLAY sulla prima traccia, buttare il cellulare, alzare il volume e ascoltare.

Per 40 minuti.

Perché l’idea che sta dietro Igor è quella di sbatterti in faccia un sacco di cose.

‘Are We Still Friends’ chiude il viaggio nella collaborazione con Pharrell e nella scrittura di Tyler a quattro mani con il Rev, Al Green.

Ti anticipo che gli risponderai “certo che sì”.

Poi ci sono gli ospiti fantasma, non accreditati, ma non è possibile non riconoscere Frank Ocean in ‘Running Out Of Time’ che racconta di un momento di addio, di svolta. E come fare a meno di scovare Kanye West in ‘Puppet’ o A$AP Rocky e Santigold in ‘New Magic Wand’, che è la traccia più Tyler vecchia maniera. E che racconta di gelosia nella peggiore accezione del termine?

E poi se Tyler, the Creator vuole regalarci una traccia che arriva a lambire il funk lo fa con ‘I Think’

I don’t know where I’m going

But I know what I’m showing

E cita Chiamami Col Tuo Nome di Guadagnino.

Dichiarazione di intenti definitiva per questo lavoro che parte con il tema, ‘Igor’s Theme’ usando qualche colore di Elton John per il piano.

Tyler, the Creator corre grandissimi rischi con questo suo disco: innanzitutto quello di disorientare completamente chi già lo conosce, sicuramente quello di voler vincere ogni pregiudizio “sui rapper” che arriva da coloro che li mal digeriscono questi rapper, altrettanto quello di incuriosire spasmodicamente tutti coloro che dalla musica vogliono essere stupiti, interessati, conquistati.
E non c’è alcun successo certo.

Un disco coeso, ‘Igor’, un’opera d’arte che conquista anche quando ti prende a pugni in faccia come accade in ‘What’s Good’ e nei suoi momenti di filtri e melodie aperte, in un contrasto netto dove in tre minuti e mezzo ci sono elementi a sufficienza per un paio di dischi di altri artisti più hype di Tyler, the Creator (e che appartengono alla trap più banale in circolazione).

Così come in ‘Boy Is A Gun’, irresistibile incrocio di spazio e tempo fra il sample old school e il beat modernissimo che lo sorregge intinto nelle salse del cosiddetto r&b contemporaneo.

In questo 2019 ci sono dischi che spiccano per chi è curioso e vuole qualcosa di più dagli album (e non necessariamente è old school come me): Anderson .Paak, Jamila Woods, Ari Lennox e ora Tyler, the Creator raccontano storie.
Una per ciascuno di noi.

Ci vediamo fra 40 minuti.

1. IGOR’S THEME ft. Kali Uchis

2. EARFQUAKE ft. Charlie Wilson, Devonté Hynes, & Playboi Carti

3. I THINK

4. EXACTLY WHAT YOU RUN FROM YOU END UP CHASING ft. Jerrod Charmichael

5. RUNNING OUT OF TIME ft. Frank Ocean

6. NEW MAGIC WAND ft. A$AP Rocky & Santigold

7. A BOY IS A GUN

8. PUPPET ft. Kanye West

9. WHAT’S GOOD

10. GONE, GONE / THANK YOU ft. Cee-Lo Green

11. I DON’T LOVE YOU ANYMORE

12. ARE WE STILL FRIENDS ft. Pharrel