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SLRVLTN DUE 06 2020 è disponibile solo on demand.

 

“Each and every one of you has the power, the will and capacity to make a difference in the world in which you live.” (Harry Belafonte)

 

Il vostro shock non è abbastanza. Il vostro rimanere a bocca aperta non è solidarietà. Le vostre azioni sono l’unica cosa che posso accettare, a questo punto. E se è chiedervi troppo da parte mia, cari amici, sentitevi liberi di non far parte della comunità che lotta per queste cause, perché la compiacenza qui non è la benvenuta (Rachel E. Cargle)


SLRVLTN DUE 06 2020 black lives

 

Perché #blacklivesmatter non è solo un hashtag su Twitter e non è uno slogan.

Non è qualcosa con cui si gioca, ma è una cosa che ha radici profonde, che ancora oggi (purtroppo) sono importanti.

Perché è ANCHE George Floyd, perché è tutti quelli ammazzati ingiustamente da quando esiste la schiavitù, impostata gestita e voluta da gente dalla pelle bianca, trasformata a suon di prevaricazioni, iniquità e ingiustizie per uno squallido tornaconto.

Perché se ancora oggi dobbiamo “difendere” e dobbiamo “difenderci” dai soprusi, dalle ingiustizie, dalla cattiveria gratuita, perché se ancora oggi dobbiamo sottolineare le discriminazioni, le prepotenze e perché se ancora oggi ci sono persone che solo per il colore della loro pelle devono avere paura di vivere… allora il mondo ha bisogno di cambiare.

Ha bisogno ancora di capire cosa sia il rispetto, di capire cosa sia un uomo, di capire che gli uomini sono uguali, che le cose importanti sono probabilmente diverse da quelle che pensiamo lo siano ogni giorno della nostra vita.

Ci sono tante cose che si possono fare. Di certo non è abbastanza una foto nera sui social o evitare per un giorno di “pubblicare post” e da domani tutto come prima.
Questa è semplice, pura, squallida ipocrisia e dolce lavaggio della propria coscienza se non è associata ad azioni.

C’è una cosa, che chiede il tuo tempo oggi, domani, ieri, dieci anni fa e che può portare un sacco di frutti nel futuro (e se stai leggendo qui sai perfettamente che l’idea che hai del futuro è condivisa con la nostra), è quella di tenere questa lista, usarla, entrare in ogni singolo link e farti un’opinione che sia la tua, che non sia quella sporcata dalla politica, strumentalizzata da editoria prezzolata e con la reputazione sfasciata o – peggio ancora – che privilegia il fatto di metterti al corrente di fatti ininfluenti e non ti informa su cosa sta andando malissimo in un posto importante anche se distante.

La lista, la parte più importante di SLRVLTN DUE 06 2020, distillata nei primi minuti del file audio qui sopra affinché questi primi minuti non li si debba ripetere in futuro. Ecco, la lista è questa.

Qui trovi le risorse anti razzismo per gente bianca.

 

Se vuoi fare più in fretta, c’è la traduzione de Il Post del pensiero di Barack Obama al proposito e lo trovi a questo indirizzo.

Il silenzio non funziona più. Noi possiamo e dobbiamo usare la voce. La nostra e quella degli altri, la nostra nel contesto di quelle che si levano da altre persone, da altre sensibilità, di qualsiasi colore siano. E fare. Fare la cosa giusta.

 

 

SLRVLTN DUE 06 2020 #playlist

 

SLRVLTN DUE 06 2020 playlist

 

Sebastian Kole • Hey God

Badge & Talkalot, Georgia Anne Muldrow • The Situation

Jeremy Michael • Home

Ne-Yo, Jeremih • U 2 Luv

Lucky Daye, Babyface • Shoulda

Jonas & The Scratch Professor • Pick Me Up

Tom Misch, Yussef Dayes • What Kinda Music (Jordan Rakei Remix)

Role Model • For The People In The Back

B Wise, Kojey Radical • Think Twice

Ro James • Rain

Lenny Kravitz • Ride

Raquel Rodriguez • Nobody Else

Lukas Setto • Lockdown

Brian McKnight • Bad

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SLRVLTN Ventiquattro 03 2020 Ascoltalo qui:

 

SLRVLTN Ventiquattro 03 2020 #playlist

SLRVLTN-VENTIQUATTRO-03-2020-PLAYLIST

MIKEMRF, LISA BELLO, JUSTIN WAITHE – CLEAN HOUSE

JOHN LEGEND – ACTIONS

TEYANA TAYLOR, LAURYN HILL – WE GOT LOVE

SAD NIGHT DYNAMITE – CRYING OVER NOTHING

BADGE AND TALKALOT, LISA KEKAULA – CAN’T FIND YOUR LOVE

MAC MILLER – RIGHT

LECRAE, YK OSIRIS – SET ME FREE

K CAMP, ARI LENNOX, 6LACK, TINK – BLACK MEN DON’T CHEAT

MASEGO – KING’S RANT

LIANNE LA HAVAS – BITTERSWEET

THE WEEKND – SCARED TO LIVE

DVSN, SNOH AALEGRA – BETWEEN US

JORDAN RAKEI – MAD WORLD (the pool session)

THUNDERCAT, TY DOLLA $IGN, LIL B – FAIR CHANCE

JAC ROSS – IT’S OK TO BE BLACK

LOUIS YORK – HOW WILL I FEEL

SLRVLTN-DICIASSETTE-TRE-2020

SLRVLTN Diciassette 03 2020 lo puoi ascoltare qui:

SLRVLTN Diciassette 03 2020 Playlist

Jordan Rakei

Jordan Rakei lo frequento artisticamente da un po’ di tempo. Quando ancora era agli esordi, scovato per caso girovagando per le immense praterie di Bandcamp.

A ventun anni pubblica ‘Franklin’s Room’, un ep di cui mi colpì ‘Selfish’, la traccia più tradizionale che innestava però quel che poi verrà sviluppato in percorso artistico che sei anni dopo arriva a ‘Origin’.

In mezzo ci sono un altro EP, ‘Groove Curse’, e due album.

Partendo da ‘Cloak’, il primo vero “disco a trentatre giri” di Jordan Rakei e segno importante della commistione con Londra del suono che fino ad allora arrivava dall’Australia (lui nasce in Nuova Zelanda ma all’età di tre anni la famiglia si trasferisce a Brisbane).

E ‘Cloak’ , quando lo ascolti tutto, dall’inizio alla fine, continua su ‘Wildflower’. Il secondo disco. Più bello, secondo me, del precedente anche se più scuro, più introspettivo nei testi che raccontano del viaggio di Jordan Rakei alla volta della grande battaglia contro l’ansia.

Insomma, per farla breve, c’è sempre la mente nelle parole e nei suoni di Jordan Rakei che si sono fatti sì più solari ma anche più ricercati e stratificati con il passare del tempo.
Sicuramente Londra c’entra, tanto, in questa trasformazione, insieme a tutte le collaborazioni sviluppate durante il percorso, che oggi ci porta verso qualcosa di nuovo, qualcos’altro, che è il terzo album.

E ci sono riferimenti agli ascolti di ‘Voodoo’ di D’Angelo, ‘Grace’ di Jeff Buckley e ‘To Pimp A Butterfly’ di Kendrick Lamar. Digeriti, conditi e personalizzati da un artista che sempre più spesso trova la chiave di svolta per non rendere la sua musica simile ad altro o, peggio ancora, noiosa.

Si intitola ‘Origin’, il terzo disco di Jordan Rakei, e uscirà alla metà del mese di Giugno, due anni dopo ‘Wallflower’.

Jordan Rakei Origin

E questa volta il tema è quello del futuro distopico. Un terreno bellissimo per quel che Rakei racconta in musica e ha già anticipato sia con ‘Mind’s Eye’ che con ‘Say Something’.

Ci sono le coordinate di Black Mirror e di Twin Peaks, qualcuno potrebbe riscontrare tracce di Philip Dick. Di certo ci sono alcune condanne.
Come quella all’intelligenza artificiale e ai binari imposti anche al pensiero e a come il pensiero si comunica.

‘Say Something’ arriva da qui, dall’urgenza di parlare per qualcosa in cui credi, suonata con un sentimento più solare rispetto ai precedenti lavori di Jordan Rakei ma ugualmente densa quando si tratta di comprenderne il messaggio.
Se una definizione è necessario trovarla, quella più adatta è “la musica intelligente”, ovvero la musica dotata di capacità intellettive.

Prima del 14 Giugno c’è anche ‘Mind’s Eye’, quella traccia che abbiamo ascoltato alla radio e che parla della tecnologia e di quando smette di funzionare. E se smette di funzionare quando è impiantata nei circuiti neurali del corpo umano può solo trasmettere proiezioni di caos nella mente.

Saranno undici le tracce che comporranno ‘Origin’ e tre le possiamo già ascoltare.

 

Ah ovviamente per ‘Origin’ le prenotazioni sono aperte.