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Nove 07 2019 Soul (R)Evolution

Nove 07 2019 Soul (R)Evolution lo puoi ascoltare on demand qui:


Nove 07 2019 Soul (R)Evolution #playlist

Nove 07 2019 Soul (R)Evolution Playlist

LUKAS SETTO – Omg

CAMERA SOUL – In The City

RAHSAAN PATTERSON – Catch Me When I Fall

VAN JESS, GOLDLINK – Through Enough

MAHALIA, BURNA BOY – Simmer

B.J. THE CHICAGO KID, AFROJACK – Reach

ABAKAN – Freedom

LOUIS BAKER – Open

GALLANT – Sharpest Edges

NATE WILLIAMS – Completely Yours, Completely Mine

PHILIP BAILEY, BILAL – We’re A Winner

COMMON, DANIEL CAESAR – HER Love

JADEN, KID CUDI – On My Own

ALOE BLACC, JID – Getting Started

 

Venticinque 06 2019 Soul (R)Evolution Header

Venticinque 06 2019 Soul (R)Evolution

Venticinque 06 2019 Soul (R)Evolution, l’appuntamento con la musica fuori algoritmo di Radio Milano International New Vibes,  è disponibile on demand qui

Venticinque 06 2019 Soul (R)Evolution #playlist

LASPERANZA – Working Day And Night Feat. Kayleigh O’Neill

MICHAEL KIWANUKA & TOM MISCH – Money

CAMEO – El Passo

DAVIE – G.R.I.T.S.

KOTA THE FRIEND – Alkaline

LUPE FIASCO – Run Game

LUCKY DAYE – Real Games

JORDAN RAKEI – Say Something

ISAIAH SHARKEY – Psychomajestickcomalikelove Feat. Robert Glasper

LOUIS BAKER – Figure 8

FARR – Someway Somehow

MAMAS GUN – You Make My Life A Better Place

SNOH AALEGRA – Find Someone Like You

LA LA MUSIQ – Be Like You

LABRINTH – Miracle

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Venticinque 06 2019 Soul (R)Evolution #slrvltn

Il 25 Giugno di dieci anni fa è scomparso Michael Jackson.
Per un suo ricordo mi sono fatto aiutare da Gabriele Antonucci, giornalista di Panorama e autore del volume Micheal Jackson la musica il messaggio e l’eredità artistica fuori per Hoepli.

La chiacchierata integrale la trovi qui:

 

Il mio ricordo di Michael Jackson sarebbe lunghissimo, il primo contatto fu con ‘Don’t Stop Til You Get Enough’ (mica per altro, ma l’urletto iniziale me la fece adorare anche se la comprensione della musica in genere non è poi così profonda in un dodicenne e io non ero di certo un’eccezione) e da lì in poi è come se si fosse sempre stati in contatto con la sua idea di spettacolo, di intrattenimento.
Ricordo in particolare i momenti di attesa ogni volta che in prima serata sulle TV (in generale era Mediaset che poteva fregiarsi di questi eventi) veniva annunciata la prima di un suo video, da Thriller in poi.
E proprio quel video di Thriller e la caccia alla videocassetta che conteneva quel quarto d’ora di arte, il documentario girato dietro le quinte e l’esibizione storica dalla festa per i 25 anni della Motown di Billie Jean.


‘Thriller’ è stato l’unico disco che ho comprato due volte. Il vinile si era praticamente distrutto a causa degli ascolti, dei giri alle feste e le canzoni saltavano, erano completamente rovinate.
Poi arrivò ‘Bad’, arrivarono altri video incredibili, arrivò il tour in Italia. Canzoni irresistibili, classici che ancora oggi sono attuali, anche là dove la popolarità non fu così universale fino alla celebrazione di ‘HIStory’, quelle 30 tracce divise tra passato e futuro che contenevano le tracce di una modernità insolita con le partecipazioni di Notorious B.I.G. in ‘This Time Around e di Shaquile O’Neal in ‘2 Bad’.
Un approccio moderno che invade ‘Invincibile’, il disco che è stato apparentemente meno amato di MJ (soprattutto dalla Sony, etichetta discografica per la quale lavorava Jackson).
Probabilmente perché facevano più notizia i pettegolezzi e le false accuse (ricordo al gentile lettore che MJ venne assolto da tutte, ma proprio tutte le accuse che gli vennero rivolte) rispetto alla musica, rispetto a un disco che era di transizione – di nuovo – dopo il passaggio alla carriera solista e allo stesso tempo mal digerito da Sony Music.

Il 5 Marzo 2009 viene annunciata la residency londinese di ‘This Is It’, il ritorno in grande stile del Re Del Pop.
I primi concerti dopo 12 anni di assenza dall’attività dal vivo.
Il primo concerto viene fissato per il 13 Luglio 2009.

Micheal Jackson viene trovato privo di vita il 25 Giugno 2009 a causa di un attacco cardiaco provocato da un’intossicazione da propofol.
‘This Is It’ non sarà una residency, diventerà un documentario che lascia intuire di cosa il mondo dell’intrattenimento è stato privato. Da allora in poi.

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Quattro 06 2019 Soul (R)Evolution

Quattro 06 2019 Soul (R)Evolution ha suonato su Radio Milano International New Vibes e lo puoi riascoltare qui:

Oppure su Anchor o Apple Podcast

Quattro 06 2019 Soul (R)Evolution #playlist

WIL KEY – Red Light

SHAY LIA – Voodoo (Feat. Buddy)

TERRI WALKER – Ok

ADRIAN DANIEL – Near You

KELLY FINNIGAN – I Called You Back Baby

NEAL FRANCIS – These Are The Days

THE HEAVY – Better As One

AE3 – Black Rider

LOUIS BAKER – So Lo

JUST LOUD – Blue On Blue

SEBASTIAN – Run For Me (Feat. Gallant)

TAYLOR BENNETT – No One Outside (Feat. Chance The Rapper, Bianca Shaw)

STEVE LACY – Playground

SEBASTIAN MIKAEL – Time

ARI LENNOX – Static

Ci sono poi due playlist su Spotify, rigorosamente fuori algoritmo che io stesso ascolto spesso. E non perché sono create da due amici, ma semplicemente perché ritengo sia interessante la musica che contengono.
La prima è quella di Simone Cazzaniga (N1G4) ed è la sua imponente #NIGALIST sempre aggiornata.
La seconda si rinnova invece ogni domenica ed è quella di Luca Damiani che ha intitolato Luca_Dam Sunday Drop e spazia anche in territorio italiano.

Quando ti vengono a dire che la musica nuova bella non esiste puoi “agevolare” questi link oltre a quelli più noti che sicuramente già conosci.

 

 

Nove 04 2019 Soul (R)Evolution Header

Nove 04 2019 Soul (R)Evolution

Nove 04 2019 Soul (R)Evolution su Radio Milano International New Vibes è on demand:

 

Nove 04 2019 Soul (R)Evolution #playlist

Lion Babe – Western World feat. Raekwon

Khalid – Don’t Pretend feat. SAFE

Honne – Crying Over You

Louis Baker – The People

Tay Iwar – Sidelines

Bathe – Kimmi

Duckwrth – UNSTATUS QUO

Devon Gilfillian – Get Out And Get It

Anderson .Paak – Make It Better feat. Smokey Robinson

Etta Bond – More Than A Lover feat. SiR

Bazzi – Caught In The Fire

11:11 – All Year

Aamir – More Time

Spree Wilson – Evergreen feat. Jace

Rasharn Powell – Warm In These Blue Jeans

Cautious Clay – Sidewinder

The O’Jays – Stand Up (Show Love)

Nove 04 2019 Soul (R)Evolution #bonustrack

Questa settimana, fra le tante, una traccia non è potuta entrare nel tempo di Soul (R)Evolution.

Ne approfitto per metterla qui, intanto, poi vediamo una delle prossime volte.

Il disco di Shafiq Husayn si intitola ‘The Loop’ e ha dentro un sacco di cose.
Per iniziare a sortire l’effetto-wow basta la lista degli ospiti che comprende fra gli altri Erykah Badu, Hyatus Kayote, Anderson .Paak, Coultrain, Robert Glasper, Bilal, Flying Lotus… insomma tanta della “gente per bene” che “piace alla gente che piace”, in fila in un solo posto a Los Angeles.
Come se fosse la festa più interessante e chiacchierata cui è obbligatorio partecipare.

Sono diciassette tracce, tantissime, ecco forse troppe da ascoltare tutte di seguito.
Già, perché ‘The Loop’ funziona (te lo dico in tutta onestà) se preso a piccole dosi e in questo caso funziona anche bene.

La traccia che avrebbe dovuto esserci, alla radio, è ‘Cycles’ con Hyatus Kayote.
Che non è di quelle fatte “strane apposta”.
Perché il fatto di trovarsi di fronte a un sacco di gente bravissima, virtuosa, che fa cose tecnicamente difficilissime, è normale in ‘The Loop’ visti gli artisti coinvolti, ma pochi di questi virtuosi si sono messi al servizio dell’ascoltatore, più spesso si sono messi a giocare a chi è più virtuoso, a giocare a “suonarsi addosso”, che forse andrà bene per altre persone che suonano ma decisamente meno per le persone che ascoltano – e che sono quelle che interessano me.
Certo, se sei un musicista andrai in brodo di giuggiole nell’ascoltare ‘The Loop’ e cimentarti in quel che ti mostra Shafiq Husayn, ma se non lo sei il gioco è diverso e ci sono altre regole.

Insomma, non è detto che “se è epico è bello” (Kamasi Washington dovrebbe insegnare), ma ci sono alcune pagine che hanno la luce della meraviglia.
Una è, appunto, Cycles.