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Samuel Jack

Samuel Jack 2019

Samuel Jack è il soul pop bianco, è la musica che conta – per le storie che racconta nei testi.

Samuel Jack ha una voce che arriva diretta dal blues (e diciamocelo chiaro che praticamente “la black” nasce proprio tutta da lì e da papà gospel, dai, ma questa è un’altra storia), passa per la Motown e arriva a noi.
Samuel Jack è uno che racconta le storie, e lo fa bene.
Samuel Jack è uno degli artisti da tenere nel radar per il 2020 (a meno che tu non lo abbia già tra i preferiti) per il semplice motivo che quando la musica è così onesta, così diretta e così coinvolgente nella sua semplicità ha diritto di essere ascoltata. Con la certezza che muoverà qualcosa dentro.
E quest’anno esce il suo disco d’esordio.

E, vedrai, una volta premuto play ti conquista. Come ha fatto con noi che lo abbiamo condiviso alla radio, il martedì sera, in Soul (R)Evolution e ancora prima su questo stesso sito, qui.

“Ascolto musica di ogni genere, ma c’è qualcosa nel Blues, nel Soul, nel Gospel che mi entra nelle vene. La storia di tutto, il dolore, il dolore, la gioia, il sesso. E quando quelle emozioni sono trasmesse da una voce che lo significa davvero, sento solo che non può esserci un modo migliore per esprimerti “. (Samuel Jack)

Dice: “Sono cresciuto dai suoni e dal mondo delle canzoni di redenzione” e io l’ho conosciuto con questa:

‘Kill All The Lights’ è uscita nel 2018 e lui scriveva, cantava e viveva in un caravan.
Lì ha scritto la prima manciata di canzoni e le ha fatte ascoltare al mondo. Il suo mondo piccino, indifeso, introspettivo nasce da lì.
E porta con sé un bel pacchetto di battaglie, alcune annegate in un bicchiere e altre che battono forte in testa.

C’è l’impegno sociale, con ‘Refugee’
Dopo ‘Kill All The Lights’ lo avrebbe lasciato, il suo mondo piccino, vincendo una sua grandissima reticenza: vivere a Londra, lontano dalla solitudine, dalla completa indipendenza, a contatto con una città grande, che ti inghiotte e ti nasconde. Ma che ti permette di andare oltre, di superare le paure e i limiti.

Samuel Jack a Los Angeles

Fino a portarti a Los Angeles, dove scrivi nuova musica e metti basi ancora più solide alle tue storie.
E ad un certo punto iniziano ad arrivare anche le canzoni felici, perché i tuoi demoni li hai messi da parte.
Forse hai vinto tu. Anzi, togli il forse.

E da questa vittoria ne arrivano altre.
Una in particolare è quella più importante.
Quella di quando ti rendi conto che non sei più da solo, quella che risuona dentro chiunque abbia la voglia di entrare in una nuova canzone, in una nuova storia, che hai il coraggio di cantare e raccontare, che è quella di molti e che si intitola ‘In My Head’.

Ho lottato con la depressione e l’ansia e sono certo che i miei problemi siano nati attraverso la mia situazione e successivamente hanno influenzato ogni aspetto della mia vita. Le relazioni personali sono state la chiave per uscire e per conquistare la mia positività.


E poi arriva una storia che ha come protagonista il mondo.
Quello che conosciamo oggi, quello della generazione che è il futuro e che può diventare con molta facilità un inno alla vita.

Samuel Jack ogni tanto regala anche qualche cover. Fra le più recenti quella di ‘I Don’t Have To Change’ di John Legend (e qui si capisce qual è il terreno sul quale gioca) che si distanzia dalla sua prima cover, quella di ‘Gangsta Paradise’ arrangiata al piano (!!!).
Oppure un’incursione nel repertorio di Justin Timberlake.

Lui è di Londra, lui è Samuel Jack, lui è uno di quelli da tenere d’occhio nel 2020. E questo è il suo sito internet.

Tre 12 2019 Soul (R)Evolution Header

Tre 12 2019 Soul (R)Evolution

Tre 12 2019 Soul (R)Evolution ha suonato su Radio Milano International così:

Tre 12 2019 Soul (R)Evolution #playlist

KANYE WEST – Follow God

KALIN WHITE – Right Where I Wasn’t

JOHN VINYL – Adore

R.LUM.R – How This Feels

GODFATHERS OF HARLEM, JOHN LEGEND, YBN CORDAE – In These Streets

KHALID – Up All Night

ALICIA KEYS – Time Machine

THE WEEKND – Blinding Lights

TAMARAEBI – Midnight Train

SAMUEL JACK – We Are The Future

GUY SEBASTIAN, THE HAMILTONES, WALE – Let Me Drink

JORJA SMITH – Make It Right

BERHANA – Lucky Strike

YUXEDO, CE LOO GREEN – Get The Money

THE PENDLETONS, ISHTARR – 19 Flavors

Diciannove 11 2019 Soul (R)Evolution Header

Diciannove 11 2019 Soul (R)Evolution

Diciannove 11 2019 Soul (R)Evolution ha suonato su Radio Milano International e ora è disponibile on demand qui:


Diciannove 11 2019 Soul (R)Evolution #playlist

KHALID – Up All Night

QUIÑ – Calling

JACQUEES – Fact Or Fiction

THE SOUL REBELS, BIG FREEDIA, DENISIA, PASSPORT P – Good Time

DRAM – Litmas

GALLANT – Sharpest Edges

THECOLORGREY, ODDISEE – Out Of My Hand

PLEASE WAIT, TA-KU, MATT MCWATERS, MASEGO – Flight 99

LAURYN HILL – Guarding The Gates

GARTH – Save Your Soul

TORY LANEZ, SNOOP DOGG – Beauty In The Benz

ROYCE 5’9″, T.I. SY ARI DA KID, WHITE GOLD, CYHI THA PRYNCE – Black Savage

GODFATHER OF HARLEM, SAMM HENSHAW – My People Are Free

SAMUEL JACK – We Are The Future

LABRINTH – Like A Movie

DANNY BROWN – Best Life

LOVE MANSUY – Count On You

Diciannove 11 2019 Soul (R)Evolution Playlist

 

Ventidue 10 2019 Soul (R)Evolution Header

Ventidue 10 2019 Soul (R)Evolution

Ventidue 10 2019 Soul (R)Evolution on demand:

Ventidue 10 2019 Soul (R)Evolution #playlist

SAMUEL JACK – In My Head

BERHANA, CRUSH – I Been

MAYER HAWTHORNE – Over

SYLO NOZRA – Pink Towel

ALI GATIE – Say To You

CARIBOU – Home

LYNDA DAWN – Move

GRACE CARTER – Fired Up

THE FREE NATIONALS, CHRONIXX – Eternal Light

GODFATHER OF HARLEM, SAMM HENSHAW – Rise

AARON TAYLOR – Let Me Fly

LOUIS YORK, THE SHINDELLAS, EMONI WILKINS – Love Takeover

KRAAK & SMAAK, WOLFGANG VALBRUN – 24Hr Fling

ELI SOSTRE – Scene

NICOLE BUS – With You

KIANA LEDÉ – Easy Breezy

JAMES VICKERY, SG LEWIS – Pressure

SONDREY – Sinner For Life

Ventidue 10 2019 Soul (R)Evolution

Quindici 10 2019 Soul (R)Evolution Header

Quindici 10 2019 Soul (R)Evolution

Quindici 10 2019 Soul (R)Evolution ha suonato così:

Quindici 10 2019 Soul (R)Evolution #playlist

BRIK LIAM – Some Other Dude

SUMMER WALKER, USHER – Come Thru

MAJID JORDAN – Superstar

JODIE ABACUS – Hungry Like A Puppy

YO TRANE – Pullin Up

SAM WILLS – Dimension

REECE – Last Time

BJ THE CHICAGO KID, ARI LENNOX – Time Today (Remix)

SAMUEL JACK – In My Head

XAVIER OMÄR, SANGO, PARISALEXA – What Do We Do?

GRAMN – Write It Down

WALE – BGM (Black Girl Magic)

RAPHAEL SAADIQ – I’m Feeling Love

TERRACE MARTIN – All I Own

JOSIAH BELL – Deadman Walking

MOMO SAID – Break The Rules

 

Quindici 10 2019 Soul (R)Evolution playlist

 

Quindici 10 2018 Soul (R)Evolution #slrvltn

Brik Liam è il protagonista della cover story.

Andando indietro e dando il contesto: la cover story nasce da un post di Instagram dedicato al lunedì, per suggerire una canzone nuova o recente che ha particolare interesse per quel che riguarda Soul (R)Evolution e per colorare con la musica il difficile inizio delle settimane.

In questo caso l’interesse è dato dall’artista. Una delle voci più interessanti dell’RnB contemporaneo che si sposta abilmente fra musica, canto, video e grafiche.
Lo seguo da tempo e avevo scritto alcuni appunti relativi al suo lavoro The Ascension EP che trovi qui quando la radio era un’altra, il programma si intitolava in un altro modo e scrivevo su The Italian Soul.

Some Other Dude è il singolo che presenta sia il suo approdo nella scuderia di PJ Morton, sia il lancio che avverrà il 18 Ottobre prossimo del suo secondo lavoro, “What’s The Matter, Brik?” già in prenotazione qui.

Nell’EP ciascuna traccia rappresenta gli stati essenziali della materia. Le qualità fisiche di ciascun elemento e le transizioni tra i vari stati (che musicalmente sono rappresentati da interludi) riflettono la natura emotiva delle canzoni. Canzoni che, su un comune livello fondamentale, tentano di dare una risposta alla domanda: “Che cosa c’è?”

In inglese il gioco di parole è più interessante in quanto matter significa anche materia e da qui il modo di dire “Che cosa c’è?” o “Qual è il problema?” che è “What’s The Matter?”

Birk Liam ha rilasciato, per Some Other Dude, un video che ritengo molto interessante. Con la sua caratteristica di un elemento rosso sempre presente e tutta la sensualità del pezzo. A fare da contorno una serie di icone della musica black raffigurate nelle copertine di libri e di dischi leggendari.

Fossi in te lo terrei nel radar come uno degli artisti più interessanti dell’ RnB contemporaneo e andrei anche a recuperare il suo materiale precedente.